Miglioribatterie.it: tutti i tipi di pile, migliori marche a confronto

Le batterie sono il motore degli apparecchi elettronici. Si tratta di un dispositivo che consente il corretto funzionamento di alcuni oggetti usati nella nostra quotidianità. In particolare la batteria, converte l’energia chimica in energia elettrica generando una corrente continua. Le batterie si differenziano tra loro in base alle dimensioni, alla forma fisica, alla chimica utilizzata, alla possibilità di ricaricarsi.

Questi dispositivi vengono utilizzati per una grande quantità di prodotti: dai cellulari ai telecomandi, dalle auto alle moto, dagli orologi ai computer. Ogni oggetto menzionato prevede l’utilizzo di batterie dalle dimensioni diverse, di un certo tipo di materiale, e con capacità di una certa portata.

La batteria può dividersi in due classi: batterie di tipo primario e di tipo secondario. Nei prossimi paragrafi scopriremo tutti i dettagli di questi dispositivi per avere una classificazione completa di ogni diversa tipologia.

Batteria: cos’è e come funziona

Le batterie hanno dei formati e dei processi chimici che si sono differenziati nel tempo in base ai costruttori e ai paesi. Con il passare del tempo sono nate delle vere e proprie norme internazionali sugli standard, le dimensioni e la chimica che ogni tipo di batteria dovrebbe avere. Ma qual è il funzionamento interno di una batteria? Scopriamolo insieme.

Come abbiamo già anticipato, la batteria converte l’energia chimica in energia elettrica tramite una reazione di ossidoriduzione. Questo particolare tipo di reazione consente l’uscita di elettroni. Una caratteristica importante delle batterie è la capacità, che serve a stabilire la corrente normale di scarica di una pila. La capacità di una pila si può misurare in Ampere o in Watt. La tensione terminale di una batteria è espressa in Volt.

Poli positivi e poli negativi: come riconoscerli

Ogni batteria è provvista di due poli, uno positivo contrassegnato da un “+” e uno negativo segnalato da un ““. Sarà molto importante imparare a riconoscere i due poli dal momento che questi prodotti vanno inserite in una posizione precisa all’interno dei dispositivi elettronici. Nei vani porta batterie dei vari apparecchi, troveremo uno spazio dedicato al numero di pile che dovremo inserire, e ci sarà anche il segno “+” e “-” che ci indicherà la posizione della batteria.

Gli elettroni vengono rilasciati quando il polo negativo della batteria viene a contatto con il polo positivo di un’altra batteria. Finché due poli opposti non vengono a contatto, una batteria non si esaurisce. La reazione chimica di cui parlavamo prima infatti, avviene solo se si collega un polo positivo al polo negativo della nostra batteria.

Comunemente si chiama “pila” il tipo di batteria di tipo primario, ovvero la cella elettronica primaria in cui la direzione di ossidoriduzione procede solo in una direzione. Le celle elettroniche secondarie invece, hanno un processo reversibile. Questo significa che eseguono sia un processo di carica di tipo diretto che un processo di ricarica di tipo inverso. I modelli del secondo tipo infatti, sono anche chiamati come “accumulatori” o più comunemente come batterie ricaricabili.

Tipologie di pile

Le pile possono essere di tre tipi: le pile a secco, le pile a liquido e le pile a riempimento.

  • Nelle pile a secco l’elettrolito è immobilizzato con l’aggiunta di speciali sostanze colloidali, come gelatine, amianto e silice. Si tratta di pile pronte all’uso e, prima della messa in funzione, bisogna togliere i tappi degli appositi fori di aerazione.
  • Le pile a liquido invece hanno l’elettrolito di tipo liquido e si riempiono con l’elettrolito al momento della messa in funzione.
  • Le pile a riempimento, dette anche pile a semi secco, hanno un elettrolito che è mescolato con sostanze assorbenti in maniera da costituire una pasta porosa.
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Tipologie di accumulatori

Gli accumulatori elettrici, come abbiamo già anticipato nei paragrafi precedenti, sono apparecchi capaci di trasformare energia elettrica in energia chimica durante un periodo di carica. Riescono poi a trasformare anche l’energia chimica in energia elettrica in un periodo di scarica. Si tratta di particolari dispositivi in grado di immagazzinare energia elettrica sotto forma di energia chimica.

Varie tipologie di batterie

In commercio troveremo vari tipi di batteria da scegliere in base alle nostre esigenze e in base al dispositivo che dovremo azionare.

Una macchina fotografica necessita di batterie differenti rispetto a quelle che si utilizzano nei telecomandi, una pila per il collare GPS del nostro animale sarà diversa rispetto a quella da inserire negli apparecchi acustici.

E questi sono solo alcuni esempi dei vari modelli di condensatori di cui potremmo aver bisogno. Nei prossimi paragrafi vi illustreremo tutte le tipologie di batteria che potrete acquistare nei negozi.

Batterie cilindriche

La tipologia di batterie più diffuse sono quelle cilindriche. In questa classe troveremo prodotti dalle capacità e dall’energia elevata e garantiscono una lunga durata. I modelli con alcaline o zinco-carbonio possono avere un voltaggio di 1,5, se nuove; mentre gli altri tipi, come le batterie a litio, possono raggiungere anche 3,0 V. Tra i modelli cilindrici troveremo le seguenti tipologie:

  • mini stilo (AAA)
  • stilo (AA)
  • a mezza torcia (C)
  • a torcia (D)

Batterie rettangolari

Passiamo ora ad illustrare le batterie di tipo rettangolare. Queste si chiamano così per la loro forma non più cilindrica bensì rettangolare. Vengono usate per circuiti più complessi proprio grazie al loro voltaggio. Un modello molto conosciuto di batteria rettangolare è la 9 Volt, o transitor. Altre tipologie invece arrivano fino a 4,5 V, si tratta di modelli in alcaline o zinco.

Batterie a bottone

Le batterie a bottone hanno questo nome perché hanno proprio la forma di piccoli bottoncini. Le dimensioni di questa tipologia possono variare in base alla loro potenza.

Per capire qual è il polo negativo o positivo in questi modelli, basta ricordarsi che il positivo si trova nella parte inferiore del bottoncino e in quella laterale. Il polo negativo invece si trova nella parte superiore interna al cerchio nero. Spesso nei condensatori a bottone potremo trovare due tipi di prefissi: CR e BR. Il primo ci indica che si tratta di una batteria con celle di diossido di manganese e litio, il secondo invece ci conferma che si tratta di celle con monofluorato di carbonio e litio.

Le batterie a bottone possono essere a litio con un tensione di 3V. Potremo trovare anche i modelli a bottone all’ossido di argento e alcaline. Queste forniscono una tensione di 1,55 V o 1,50 V. Tra le batterie a bottone troveremo anche dei modelli in zinco-aria che usano l’ossigeno dell’aria come elettrodo e hanno un’elevata capacità. Dispongono di un cappuccio che le tiene separate dall’aria. Queste tipologie sono utilizzate soprattutto negli apparecchi acustici.

Batterie per veicoli

In commercio troveremo molte batterie indicate per il funzionamento dei veicoli, delle macchine, delle moto, delle barche, delle biciclette elettriche, dei quad e molti altri. Le batterie più comuni utilizzate per le auto possono avere un tensione di 12 V e la capacità oscilla tra i 44 Ah e i 100 Ah.

Generalmente si tratta di batterie ricaricabili e sono progettate per erogare energia per un periodo di tempo prolungato. In commercio troveremo batterie in piombo-acido, quelle più economiche, quelle a nickel-metallo idruro, meno efficienti nella carica e nella scarica, e quelle in ioni di litio, molto utilizzate per i veicoli elettrici di ultima generazione.

Per capire quale tipo di batteria per auto bisogna comprare, basterà leggere e consultare il manuale d’istruzioni del veicolo. Poi dovremo anche verificare le capacità leggendo l’amperaggio sul coperchio della batteria.

Batterie per cellulari

Infine andranno citate le batterie che garantiscono il funzionamento dei nostri cellulari. Si tratta di batterie agli ioni polimero di litio dalle forme molto variegate. Ogni casa produttrice di telefoni cerca di costruire batterie che occupino il meno spazio possibile nel nostro cellulare. Nei vecchi cellulari venivano utilizzate batterie più spesse e di dimensioni maggiori. I cellulari di ultima generazione invece hanno batterie sempre più sottili. Queste batterie sono dotate di tre poli, ma solo due sono portatori di tensione elettrica. La tensione è sempre di 3,6 V o 3,7 V. Gli ampere invece raggiungono anche un valore di 4000 mAh nei modelli con il display più grande.

Dimensioni delle batterie

Le batterie possono avere formati diversi in base al loro utilizzo e alla loro capacità In questo paragrafo classificheremo tutte le varie misure di una batteria in base al modello.

  • Mini stilo: La tipologia di batteria denominata mini stilo è anche conosciuta come batteria di tipo AAA. Questi prodotti possono avere una lunghezza di 44,5 mm e un’altezza di 10, 5 mm.
  • Stilo: Le batterie stilo, o batterie AA, hanno una lunghezza di 50,5 mm e un’altezza che oscilla tra i 13,5 mm e i 14,5 mm.
  • Mezza torcia: Le batterie a mezza torcia, o batterie di tipo C, hanno una lunghezza di 50 mm e un’altezza di circa 26,22 m. Queste batterie possono essere sostituite anche con una stilo basta che questa abbia le stesse dimensioni in altezza, ma bisogna aggiungervi un involucro in plastica per compensare il diametro.
  • Torcia: Le batterie a torcia hanno dimensioni più grandi. Possiedono una lunghezza 61,5 mm e un’altezza di 34,2 mm.
  • Rettangolari 4,5 V: le batterie rettangolari con un voltaggio di 4,5, hanno un’altezza di 62 mm, uno spessore di 22 mm e una larghezza di 32 mm.
  • Rettangolari 9 V: Le batterie di questo tipo, con un voltaggio di circa 9 V, possono avere un’altezza di 48,5 mm, uno spessore di 17,5 mm e una larghezza di 26,5 mm.
  • Batterie a bottone: Le batterie a forma di bottone hanno dimensioni più variegate. Data la loro forma circolare, queste batterie verranno misurate in base al diametro e all’altezza. Potremo trovare modelli con un diametro di 10 mm e un’altezza di circa 2,5 mm oppure modelli dal diametro di 12 mm e un’altezza di 2 mm. Altre batterie a bottone arrivano ad una circonferenza di 16 mm, 20 mm e addirittura 30 mm. Queste hanno un’altezza di 3,2 mm ma anche di 7 mm.
  • Batterie zinco-aria: Le batterie che funzionano grazie all’ossigeno presente nell’aria, possono avere un diametro che parte da 5,8 mm a 11,6 mm.
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Materiali delle batterie

Le batterie possono differenziarsi tra loro in base al tipo di materiale che prevedono. Ogni tipologia viene utilizzata per un preciso motivo ed è bene conoscerlo. Le prime tre tipologie che vi illustreremo sono di tipo primario, quindi usa e getta, le ultime due invece sono di tipo secondario, quindi ricaricabili.

Batterie Zinco-Carbone

Le batterie zinco-carbone sono conosciute anche come “batterie al carbone”. Questo materiale viene usato soprattutto nei condensatori più economici, come quelli del tipo AA, C e D. Gli elettrodi di questi modelli sono in zinco e in carbone e possiedono un acido che agisce da elettrolite.

Il Zinco e il Carbone lo troveremo nelle mini stilo, nelle stilo, nelle batterie a mezza torcia, in quelle a torcia ma anche in quelle rettangolari. Queste prodotti possono essere utilizzate per le lampadine, per i giocattoli e per altri apparecchi elettronici portatili.

Batterie a Litio

Le batterie a Litio vengono usate soprattutto nelle macchine fotografiche. Il Litio possiede un elevato potenziale di elettrodo ed ha una carica molto elevata. Si tratta di una batteria primaria, quindi è usa e getta.

Le batterie secondarie contenenti litio sono invece quelle contenenti polimeri di ioni litio, fosfato di litio ferroso e le batterie a nanofili

Le batterie a litio sono di solito a forma di bottone e possono essere utilizzate con gli orologi, con le macchine fotografiche digitali,  con gli apparecchi acustici e con gli allarmi.

Batterie Alcaline

Le batterie di tipo Alcaline sono le tipologie più diffuse in commercio, le troviamo infatti tra i modelli di Duracell e Energizer. Si tratta di dispositivi di tipo primario, quindi una volta esaurite vengono buttate. I modelli di questo tipo usano elettrodi di zinco e manganese-ossido con un elettrolide di tipo alcalino. Troviamo questo materiale nelle batterie stilo, nelle mini stilo, in quelle a mezza torcia e a torcia, in alcune tra quelle rettangolari. Sono tipi di condensatori molto economici che però si esauriscono in fretta con una tensione costante. Mentre, se non usati, possono durare anche oltre i 10 anni.

Batterie al piombo

Le batterie al piombo sono state le prime tipologie di batteria ricaricabile inserita in commercio. Le batteria al piombo sono usate soprattutto per le automobili o per le moto. Dispongono di elettrodi di piombo e ossido di piombo con un potente elettrolitico. Si tratta di condensatori di tipo secondario, quindi fanno parte di quelle ricaricabili.

Batterie nickel-cadmio e nickel-metal

Le batterie nickel-cadmio sono degli accumulatori ricaricabili usati spesso nei dispositivi elettronici di consumo e nei giocattoli. Questi modelli impiegano i metalli nickel ed il cadmio come reagenti chimici. Ma questi modelli tendono ad esaurirsi troppo in fretta a causa dell’effetto memoria, per questo sono state sostituite con le batterie nickel-metal. Quest’ultime non soffrono dell’effetto memoria e sono ricaricabili.

L’effetto memoria è una sorta di depressione della tensione delle batterie. Se tendiamo a ricaricare, per esempio, un computer portatile che sta al 50%, la batteria memorizza che quello è il livello minimo della batteria. Dunque si considera il pc scarico a quel livello. In sostanza, l’effetto memoria fa sì che la batteria ricordi qual è stato l’ultimo stato della batteria prima di ricaricarla e riconosce il dispositivo scarico una volta arrivato a quel livello.

Le marche più vendute

In commercio troveremo il modello di batteria che più fa al caso nostro, potremo sceglierlo tra numerose marche. Le case produttrici più famose e anche più rassicuranti in fatto di qualità, garantiranno una vasta gamma di tipologie nel proprio catalogo. Scopriamo insieme quali sono queste marche famose.

Duracell è di certo la marca più valida e nota a chi acquista batterie. Il marchio dispone di modelli di ogni tipo: dalle stilo alle mini stilo, a una decina di euro a pacco, fino a quelle a torcia 9V e a quelle ultra power. Queste ultime hanno un grande potenziale e garantiscono anche una durata di dieci anni se non utilizzate.  Duracell dispone anche di ottime batterie a bottone a litio. 
Se dobbiamo acquistare una mini stilo, la tipologia di batteria più utilizzata per i dispositivi elettronici, di certo dovremo orientarci su Duracell. Il brand garantisce un’ottima durata nel tempo e nessun’altra batteria ha delle qualità simili. Se invece necessitiamo di un condensatore per un dispositivo ad alto drenaggio, le AA monouso dell’Energizer offrono ottime qualità. Ma se non siamo interessati alla durata, potremo rivolgerci anche al marchio Panasonic, Maxell, Philips e Varta. Anche i modelli Kodak, Minadax e Texcus offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Smaltimento pile e accumulatori

Spesso ci chiediamo come possiamo smaltire le nostre batterie. Occorre sapere che le pile e gli accumulatori rappresentano degli oggetti inquinanti, perciò non possono essere gettati nei normali secchi dell’indifferenziata, bensì necessitano di un attento smaltimento.

Queste contengono infatti dei metalli pesanti che possono danneggiare l’ambiente, come il piombo, il cromo, il cadmio, il rame e lo zinco. Le batterie al piombo, in particolare, usate per le macchina, i telefoni e le centrali elettriche, costituiscono un grande agente inquinante per l’ambiente poiché contengono elementi con un’elevata tossicità. I condensatori delle auto, nel nostro paese, vengono raccolte e riciclate una volta esaurite. Queste vengono demolite seguendo un particolare procedimento. Anche le pile e gli accumulatori vengono raccolti in appositi secchi che troveremo lungo le strade. 

Come abbiamo potuto vedere, esistono un’infinità di nozioni da imparare riguardo le batterie. In base a questa guida potremo scegliere la batteria che più fa al caso nostro, dopo aver valutato bene il materiale, l’uso che ne dobbiamo fare e soprattutto le capacità di cui abbiamo bisogno.

Elisabetta Di Cicco

Ho 26 anni, sono laureata in lingue e giornalismo e ho una grande passione per la scrittura. Amo scrivere per il web e ho un forte interesse per la tecnologia e i dispositivi elettronici.

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