Batterie a confronto: le migliori in assoluto del 2020, caratteristiche indispensabili

Le batterie sono il dispositivo che alimenta ogni nostra apparecchiatura elettronica. Dai cellulari agli orologi, dalle auto ai giocattoli per bambini, dai sistemi di allarme fino alle sveglie, senza la carica elettrica delle batterie non funzionerebbero mai. Ma nel mondo esiste una grande varietà di batterie e non sempre è semplice scegliere qual è il modello adatto a noi. Troveremo batterie grandi, piccole, cilindriche, rettangolari, a forma di bottone e ancora in zinco-carbonio, in litio o in piombo. Ma qual è quella adatta alle nostre esigenze? Se avete delle difficoltà di questo tipo restate su questa pagina. Vi forniremo tutti i dettagli necessari per scoprire nel dettaglio quali sono i diversi tipi di batteria. Anzi, metteremo a confronto le batterie per illustrarvi i migliori modelli esistenti. Ma prima scopriamo insieme qual è il funzionamento interno di una batteria.

 

Batteria: cos’è e come funziona

Le batterie sono l’alimentatore dei nostri dispositivi elettronici. Funzionano grazie ad un processo chimico che si innesca al loro interno quando vengono a contatto con altre batterie.

Più precisamente, le batterie trasformano l’energia chimica in energia elettrica e danno vita ad una corrente continua. Si differenziano in batterie primarie e in batterie secondarie, due categorie molto utili da conoscere prima dell’acquisto. Le prime sono le classiche usa e getta e dispongono della sola azione di scarica, una volta esaurite infatti vanno cambiate. Le secondarie invece, o accumulatori, dispongono anche di un periodo di ricarica. Si tratta delle classiche batterie ricaricabili medianto un apposito caricatore. Questi modelli possono riacquistare la propria corrente elettrica ed hanno un numero di cicli di vita limitati ma comunque numerosi.

Ogni batteria inizia ad erogare elettrodi quando un polo positivo entra in contatto con il polo negativo di un’altra batteria. Prima di allora, le pile non si esauriscono. Anche se alcuni modelli soffrono di un’autoscarica autonoma del 20% anche da fermi. In commercio esistono batterie composte da vari materiali, ognuno di questi ha dei vantaggi o degli svantaggi sugli altri, scopriamo insieme di cosa si tratta.

Dati tecnici delle batterie

Prima di conoscere i vari tipi di materiale da cui sono composte le batterie per fare un confronto, è opportuno sapere come misurare alcuni dati tecnici dei vari modelli.

Le batterie vengono misurate tramite gli Amperora (Ah) per valutare la capacità, ovvero per sapere qual è la quantità di energia immagazzinata in una pila usa e getta, una batteria o un accumulatore. Per misurare la tensione nominale di una batteria dovremo osservare i Volt. L’unità di misura della potenza sono invece i Watt. 

Stilo e mini stilo: confronto batterie

Prima di confrontare i differenti materiali da cui sono composte le batterie, è utile fare un confronto tra i modelli standardizzati.

Le stilo e le mini stilo sono le batterie d’uso comune, molto utilizzate per i piccoli dispositivi domestici, come i telecomandi, gli oggetti per la cucina, i giochi per i bambini e molti altri dispositivi. Entrambe fanno parte delle batterie cilindriche e spesse vengono scambiate tra loro per la somiglianza.

I due modelli si differenziano tra loro principalmente per le dimensioni e poi per il potenziale. Le stilo infatti hanno una lunghezza di 50,5 mm mentre le mini stilo di 44,5 mm. Inoltre c’è da precisare che le stilo hanno una capacità maggiore, perciò vengono utilizzate per dei dispositivi leggermente più potenziali.

Spesso troveremo delle confezioni di stilo e mini stilo le quali riportano nomi differenti. Le stilo vengono chiamate anche batterie AA, le mini stilo sono conosciute anche come batterie di tipo AAA. Entrambe si possono trovare sia in versione ricaricabile che non ricaricabile. La mini stilo ha una durata minore della stilo, ma questo dimende sempre dalla tipologia.

Accumulatori al litio o al litio-polimero?

Uno tra i materiali più performanti per le batterie è senza ombra di dubbio il litio. Troveremo batterie al litio nei dispositivi che richiedono un maggiore quantitativo di energia, come le macchine fotografiche, le videocamere e anche alcune auto elettriche. Ma perché preferire l’uno all’altro? Scopriamolo subito.

Per anni le batterie al litio sono state considerate migliori e ad alto potenziale. Non soffrono di effetto memoria ed hanno un peso davvero minimo. Questi modelli però tendono ad infiammarsi e a generare cortocircuiti. Oggi le batterie al litio sono state sostituite con le batterie ai polimeri di litio poiché non incorrono in surriscaldamenti come le precedenti.

Questo materiale infatti è molto utilizzato per le batterie degli Smarthpone di ultima generazione. Gli accumulatori al litio-polimero garantiscono fino a 500 cicli di ricarica. Un altro pregio di questo materiale è anche la sua minima autoscarica, a differenza delle batterie al nickel-metallo o al nickel-cadmio che arrivano ad un livello pari al 30%.

Accumulatori al Nickel-Metallo o al Nickel-Cadmio?

Un altro confronto che potremo fare è tra le nickel-cadmio e le nickel-metallo. Entrambe le batterie vengono utilizzate per oggetti che richiedono un grande quantitativo di energia ma hanno delle differenze. Le Ni-Mh sono molto leggere e potenti ma hanno un’autoscarica del 30%. Hanno però tre volte l’energia di una Nickel-Cadmio e sono anche meno inquinanti poiché non comprendono metalli pesanti.

Le Ni-Cd soffrono anche di effetto memoria, per questo spesso vengono preferite le Ni-Mh. Ma le batterie al cadmio hanno sicuramente dei vantaggi sull’economicità e sull’autoscarica che arriva solo al 20%.

Batterie per auto: confronto

Le batterie in piombo-acido sono il tipo di accumulatore più antico che ci sia. La sua popolarità è dovuta sia alla sua potenza, adatta per generare cariche resistenti nel tempo, e sia per la sua economicità. Questi modelli vengono utilizzati come alimentatori dei veicoli, delle moto, delle navi e di molti altri mezzi. Ma spesso sono soggetti a cortocircuiti e a guasti se non vengono trattate in modo esemplare. La manomissione della batterie, l’uso scorretto del caricatore e l’insufficienza di manutenzioni, portano le batterie al piombo a durare di meno.

Oggi per i veicoli, vengono utilizzate anche le batterie agli ioni di litio, soprattutto per le macchine elettriche o per le ibride. Questo materiale assicura una maggiore autonomia e viene ridotta la resistenza elettrica. Per le auto oggi si usano anche le batterie al nickel-metallo o al sodio nickel cloruro.


Ho 26 anni, sono laureata in lingue e giornalismo e ho una grande passione per la scrittura. Amo scrivere per il web e ho un forte interesse per la tecnologia e i dispositivi elettronici.

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