Batterie: come sono fatte e a cosa servono?

Le batterie sono l’alimentazione dei dispositivi elettronici. Si tratta del motore che fa funzionare una grande varietà di oggetti della nostra vita quotidiana: dalle auto ai cellulari, dai computer agli orologi, ma anche dai dispositivi acustici fino agli apparecchi sanitari. In commercio troveremo una grande quantità di batterie che si differenziano dalle loro misure, dalla loro potenza e dalla loro utilità. Se vogliamo imparare a conoscere le batterie e sapere come sono fatte e a cosa servono, questo articolo ci fornirà la giusta guida per entrare nel loro mondo. E allora scopriamo insieme cos’è una batteria e che forma possiede.

 

Batterie: cosa sono

La batteria è un comune oggetto utilizzato per mettere in motore i dispositivi elettronici che più usiamo nella nostra quotidianità. Il loro meccanismo di azione è abbastanza complesso ma si può comprendere con poche frasi.

Le batterie sono in grado di convertire l‘energia chimica in energia elettrica. Le batterie ricaricabili invece, conosciute anche come accumulatori, riescono anche ad eseguire il processo inverso e quindi a trasformare di nuovo l’energia elettrica in energia chimica. Le normali batterie usa e getta quindi avranno una funzione di scarica, ovvero lasceranno disperdere gli elettroni per far funzionare dei dispositivi e, una volta esaurita tale energia, diventano inutilizzabili. Gli accumulatori invece, possono attuare sia l’azione di scarica che quella di ricarica e potranno essere riutilizzate nuovamente. Questo tipo di batterie viene ricaricato grazie ad un altro apparecchio che, collegato alla corrente, ricarica le pile.

L’energia elettrica di una batteria riesce a generare una corrente continua, in questo modo può far funzionare un oggetto. Una caratteristica molto importante della batteria è la sua capacità che si misura in Ampere o in Watt, mentre la sua tensione terminale si esprime in Volt.

Batterie: poli positivi e poli negativi

Ogni batteria ha due poli sulle sue estremità: un polo negativo ed un polo positivo. Per riconoscere i poli basta vedere qual è il simbolo contrassegnato sull’estremità. il “+” segnala il polo positivo, il “” quello negativo. Quando inseriremo le batterie nel vano porta-batterie di un apparecchio elettronico, dovremo seguire bene le direzioni dei segni poiché i poli vanno messi nella giusta posizione.

In una batteria gli elettroni vengono rilasciati quando il polo negativo viene a contatto con il polo positivo di un’altra carica. Se i due poli non vengono a contatto, la corrente elettrica non viene generata quindi la batteria non si esaurisce. Molti modelli di batteria possono durare anche 10 anni se non vengono utilizzati.

Batterie: come sono fatte

È molto importante conoscere la classificazione delle varie batterie per sapere come sono fatte. Per poterlo fare si deve prima imparare a differenziare i vari modelli in base alle dimensioni e alla potenza. Ogni modello fa parte di una precisa categoria e viene utilizzato per una precisa funzione. Vediamo insieme quali sono tutti i modelli.

Batterie cilindriche e rettangolari

Le batterie di tipo cilindrico sono quelle dalla forma allungata e arrotondata sulle estremità. Si tratta della tipologia di batteria più utilizzata e più venduta nei negozi. Di solito occupano il loro spazio nei nostri telecomandi, nei giochi per bambini e anche in qualche macchina fotografica compatta.

Le batterie cilindriche hanno una capacità elevata ed una lunga durata. Tra queste troviamo le stilo (AA), le mini stilo (AAA), le batterie a torcia (B) e a mezza torcia (C). I materiali delle batterie cilindriche sono soprattutto lo zinco e il carbonio e l’alcalina, ma anche il litio. La tensione di questi modelli può partire da 1,5 V e raggiungere anche i 3 V.
Le mini stilo hanno una lunghezza di 44,5 mm per 10,5 mm di altezza, le stilo invece hanno una lunghezza di 50,5 mm per 14,5 mm di altezza. Le batterie a mezza torcia seguono queste dimensioni: 50 mm per 26 mm di altezza, quelle a torcia invece 61,5 per 34,2 di altezza.
Le batterie dalla forma rettangolare  vengono usate per circuiti più complessi e si suddividono in due tipologie: batterie 9V e batterie a 4,5 V. Il materiale di questi modelli può essere alcaline o zinco. I modelli 4,5 V hanno un’altezza di 62 mm, uno spessore di 22 mm e una larghezza di 32 mm. Quelli da 9 V invece possono avere un’altezza di 48,5 mm, uno spessore di 17,5 mm e una larghezza di 26,5 mm.

Batterie cilindriche e rettangolari

Batterie a bottone: come sono fatte

Le batterie a bottone hanno questo nome poiché hanno la dimensione di piccoli bottoncini. Vengono utilizzate per gli allarmi, le macchine fotografiche e gli orologi. Queste batterie hanno dimensioni molto variegate, si parte da un diametro di 10 mm e un’altezza di 2,5 mm fino a modelli dal diametro di 20 mm e un’altezza di 7 mm.

In questa tipologia di batterie i poli si trovano in posizioni differenti. Il polo negativo si trova nella parte inferiore del bottone e nella parte laterale, il polo positivo invece si trova sulla parte superiore ma solo nel punto dentro il cerchio nero.

Le batterie a bottone possono essere in diossido di manganese e litio, in zinco e carbonio ma anche in litio.

Queste sono solo alcune tra le varie tipologie di batterie che troveremo in commercio. Insieme a queste infatti, esistono anche le batterie per le macchine, per le moto o per le barche e poi le batterie per cellulari, dalla forma sottile e robusta.

Ora che conosciamo in linea generale come sono fatte le batterie e a cosa servono, potremo indirizzarci meglio nell’acquisto del modello che fa al caso nostro.


Ho 26 anni, sono laureata in lingue e giornalismo e ho una grande passione per la scrittura. Amo scrivere per il web e ho un forte interesse per la tecnologia e i dispositivi elettronici.

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